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Posts Tagged ‘bauli’

Come descritto nello scorso post, gli scrigni e i bauli tibetani sono largamente impiegati in Tibet sia nelle case che nei monasteri. Normalmente vengono utilizzati per riporre gli abiti, le lampade per il burro o altri oggetti cerimoniali, oppure per riporre utensili domestici.

Uno speciale tipo di baule è il thangka, che è tipico per la sua lunghezza: basso e molto lungo, può essere molto utile nelle nostre case come testiera per letti bassi o lungo le pareti inferiori di piani mansardati.

Normlamente comunque, un monastero può ospitare fino venti o più bauli, che vengono utilizzati continuamente per centinaia di anni. Alcuni possono essere riposti lungo i muri del salone, altri invece proprio di fronte al tempio e all’altare centrale.

Il Lama superiore, che assiste alle cerimonie religiose ponendosi di fronte al tempio, spesso si siede proprio su un largo scrigno.

Nei tempi moderni, questi splendidi pezzi di arredamento non sono più prodotti in legno e così finemente decorati, ma sono costruiti maggiormente in metallo con chiusura a lucchetto, piuttosto di essere ricoperti da pelle finemente disegnata come nell’antichità.

 

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Un altro mobile molto importante e diffuso in Tibet è lo scrigno, sia tra gli abitanti che nei monasteri. Il termine con cui viene designata la scatola o baule è gam, e sia gli scrigni che le credenze talvolta vengono denominate chagam.

Se presso altre popolazioni i bauli sono utilizzati solo per riporre degli oggetti, in Tibet è credenza diffusa che essi debbano essere contenitori che riflettano la preziosità di quanto vi è contenuto. Ecco perchè spesso questi ogggetti sono straordinariamente decorati e curati nei particolari.

I nomadi e i viaggiatori utilizzano per il trasporto di oggetti preziosi dei piccoli scrigni di pelle, una tradizione che sembra avere una lunga storia. Un murale del XIV secolo del monastero di Shalu riproduce l’immagine di un cammello  che porta proprio un baule in legno sulla Via della Seta.

Normalmente per le case e i monasteri – differentemente da quelli per i viaggi – gli scrigni sono costruiti in legno e ricoperti della pelle conciata degli yak con, all’esterno, dei rinforzi in ferro battuto. Questi esemplari differiscono inoltre dai primi perchè il coperchio, invece di poggiare sulla base, si sovrappone ad essa.

Nei prossimi post approfondiremo l’argomento.

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