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Posts Tagged ‘buchi’

Buongiorno a tutti amici del blog. Oggi vi presentiamo una delle nostre ultime sfide, quella del restauro di un tappeto non solo usurato ma addirittura con tutta la parte superiore mancante. Il cliente si chiedeva se non fosse il caso di buttarlo via, ma noi gli abbiamo consigliato di portare avanti l’idea del restauro, consapevoli dei miracoli che può apportare.

Ecco dunque come si presentava questo piccolo tappeto antico quando ci è stato portato: la parte superiore decisamente smembrata e i bordi sfilacciati, tutti da rifare.

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Il tappeto è stato lavato, dopodichè sono state innestate le lane pronte per essere lavorate. Nel passaggio 2 e 3 potete vedere il tappeto dopo la lavatura e l’innesto.

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Le lane sono state poi finemente lavorate e rasate, i bordi rifatti, le imperfezioni corrette. Ed ecco il risultato finale nell’immagine 4.

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Per ogni sfida, contattateci! Chiamando il numero 011..6467427 o passando direttamente nel nostro magazzino di Moncalieri (TO), troveremo insieme la soluzione più adatta.

RESTAURO

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A causa del calpestio giornaliero o di piccoli incidenti domestici, i tappeti possono sviluppare, nel tempo, alcune zone particolarmente delicate che dovrebbero essere recuperate e rinforzate nel più breve tempo possibile.

In caso di usura, di trame sfibrate, buchi, frange rovinate o bordi seghettati, prima del restauro è necessario comunque far lavare comunque il tappeto, che recupererà così la brillantezza dei toni e offrirà un criterio realistico per il suo recupero.

Nel caso in cui i tappeti presentino strappi o altri tipi di danni, sarebbe necessario farli restaurare il prima possibile per non peggiorare il loro stato. Le bordure e le frange possono essere rinforzate grazie ad una cucitura visibile solo dal rovescio o del tutto invisibile.

Nel caso in cui il tappeto presenti dei buchi (magati causati dai nostri amici animali), il restauratore esperto dovrà per prima cosa ripulire il contorno, rimuovendo i nodi allentati e tagliando i fili pendenti. Il materiale con cui si eseguirà l’operazione andrà esaminato in maniera tale da risultare uguale o molto simile all’originale.

Per restaurare un tappeto, dapprima si sostituice l’ordito distrutto, poi si fissa il tappeto a un telaio di lego e, una volta tesa la parte da restaurare, si dà inizio alla riannodatura, conformemente alla tipologia e all’origine del tappeto.

Concludiamo con un’ultima osservazione: il proprietario del tappeto non dovrebbe lasciarsi mai indurre ad “aggiustare” da sè il proprio tappeto rovinato. Un tappeto, se vuole essere conservato e riparato, deve essere sempre affidato alle mani di un esperto che, grazie al suo mestiere, sa curare ogni esemplare in quanto oggetto d’uso e, nello stesso tempo, opera d’arte unica. A presto!

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