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Posts Tagged ‘cerimonie’

Come descritto nello scorso post, gli scrigni e i bauli tibetani sono largamente impiegati in Tibet sia nelle case che nei monasteri. Normalmente vengono utilizzati per riporre gli abiti, le lampade per il burro o altri oggetti cerimoniali, oppure per riporre utensili domestici.

Uno speciale tipo di baule è il thangka, che è tipico per la sua lunghezza: basso e molto lungo, può essere molto utile nelle nostre case come testiera per letti bassi o lungo le pareti inferiori di piani mansardati.

Normlamente comunque, un monastero può ospitare fino venti o più bauli, che vengono utilizzati continuamente per centinaia di anni. Alcuni possono essere riposti lungo i muri del salone, altri invece proprio di fronte al tempio e all’altare centrale.

Il Lama superiore, che assiste alle cerimonie religiose ponendosi di fronte al tempio, spesso si siede proprio su un largo scrigno.

Nei tempi moderni, questi splendidi pezzi di arredamento non sono più prodotti in legno e così finemente decorati, ma sono costruiti maggiormente in metallo con chiusura a lucchetto, piuttosto di essere ricoperti da pelle finemente disegnata come nell’antichità.

 

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L’arredamento tibetano, unico nel suo genere, ricco di cultura e simbolismo, sembra di primo acchito originario di un luogo povero, essenzialmente montano, con clima secco e arido e ricco di vegetazione solamente ad est e in parte a sud del Paese.

Come conseguenza del clima secco e delle alte altitudini, il legno dei mobili e i materiali da costruzione sono da sempre stati una risorsa scarsa e preziosa in Tibet, in particolare nelle regioni centrali e occidentali. Ne sono una testimonianza le antiche dispute tra i monasteri per i diritti sul taglio del legname.

Oggi le uniche parti degli altipiani in cui ci si trovano rigogliose foreste sono le valli che si trovano ad est e a sud-est dei confini tibetani; quelle che, in sostanza, hanno sopperito al bisogno di legna già da centinaia di anni e che continuano a permettere la vita della falegnameria.

Naturalmente, la scarsità delle materie prime è uno dei fattori che rendono speciale e pregiato ogni pezzo prodotto. I tibetani danno molto rilievo ai disegni con i quali arricchiscono simbolicamente i loro lavori, davvero unici nel mondo nel loro stile.

Il motore di tanto lavoro e studio artistico è il desiderio di creare oggetti splendidi da adibire sia per utilizzo cerimoniale che per quello quotidiano. Sovente gli oggetti devozionali sono commissionati dagli stessi monasteri ed i fabbricanti ne fanno loro dono per incrementare i benefici che traggono dalle istituzioni. Questo aspetto spiega il motivo di tanta minuzia e ricchezza decorativa di ogni singolo pezzo, dal cabinet per le offerte al tavolino per il tè.

Naturalmente i motivi decorativi possono essere compresi solo se alla base si possiede una conoscenza, anche minima, della religione tibetana. Ma questo aspetto lo vedremo nel prossimo post.

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