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I cabinet in Tibet hanno una storia relativamente più recente rispetto ai tavolini o agli scrigni. La maggior parte di quelli antichi sono stati creati in gran numero durante il diciottesimo secolo e, probabilmente, non prima a causa dei pochi contatti con i Cinesi dai quali, solo successivamente, i Tibetani hanno tratto influenze ed ispirazioni riguardo all’arredo.

La costruzione dei cabinet ha richiesto uno stile di vita più ricco, a causa del legname e del maggior lavoro di falegnamenria necessari per la sua produzione. Inoltre sono il frutto di una cultura più stabile, visto che alcuni sono troppo massicci e pesanti per il trasporto nomadico.

Il cabinet tibetano classico ha quattro portine squadrate della stessa misura ed un ripiano interno nel mezzo. Ancora oggi, le credenze di questo tipo vengono usate nei monasteri e nelle case più ricche, solitamente appoggiate al muro per utensili di ogni tipo.

In alcuni ambienti monastici, file di cabinet sono disposti in modo da offrire una base ad oggetti, immagini e sculture votive, o ancora alle lampade per il burro o ciotole colme di acqua o di birra di orzo chiamata chang.

In aggiunta al cabinet classico, molte varianti dello stesso tipo sono state sviluppate nel tempo. Piccoli cabinet con funzione di ripostiglio o di panca, hanno preso piede velocemente per la loro funzionalità e bellezza.

Nei prossimi post andremo nel dettaglio del mondo dell’arredo tibetano. A presto!

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L’arredamento tibetano, unico nel suo genere, ricco di cultura e simbolismo, sembra di primo acchito originario di un luogo povero, essenzialmente montano, con clima secco e arido e ricco di vegetazione solamente ad est e in parte a sud del Paese.

Come conseguenza del clima secco e delle alte altitudini, il legno dei mobili e i materiali da costruzione sono da sempre stati una risorsa scarsa e preziosa in Tibet, in particolare nelle regioni centrali e occidentali. Ne sono una testimonianza le antiche dispute tra i monasteri per i diritti sul taglio del legname.

Oggi le uniche parti degli altipiani in cui ci si trovano rigogliose foreste sono le valli che si trovano ad est e a sud-est dei confini tibetani; quelle che, in sostanza, hanno sopperito al bisogno di legna già da centinaia di anni e che continuano a permettere la vita della falegnameria.

Naturalmente, la scarsità delle materie prime è uno dei fattori che rendono speciale e pregiato ogni pezzo prodotto. I tibetani danno molto rilievo ai disegni con i quali arricchiscono simbolicamente i loro lavori, davvero unici nel mondo nel loro stile.

Il motore di tanto lavoro e studio artistico è il desiderio di creare oggetti splendidi da adibire sia per utilizzo cerimoniale che per quello quotidiano. Sovente gli oggetti devozionali sono commissionati dagli stessi monasteri ed i fabbricanti ne fanno loro dono per incrementare i benefici che traggono dalle istituzioni. Questo aspetto spiega il motivo di tanta minuzia e ricchezza decorativa di ogni singolo pezzo, dal cabinet per le offerte al tavolino per il tè.

Naturalmente i motivi decorativi possono essere compresi solo se alla base si possiede una conoscenza, anche minima, della religione tibetana. Ma questo aspetto lo vedremo nel prossimo post.

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