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Posts Tagged ‘restauratore’

A causa del calpestio giornaliero o di piccoli incidenti domestici, i tappeti possono sviluppare, nel tempo, alcune zone particolarmente delicate che dovrebbero essere recuperate e rinforzate nel più breve tempo possibile.

In caso di usura, di trame sfibrate, buchi, frange rovinate o bordi seghettati, prima del restauro è necessario comunque far lavare comunque il tappeto, che recupererà così la brillantezza dei toni e offrirà un criterio realistico per il suo recupero.

Nel caso in cui i tappeti presentino strappi o altri tipi di danni, sarebbe necessario farli restaurare il prima possibile per non peggiorare il loro stato. Le bordure e le frange possono essere rinforzate grazie ad una cucitura visibile solo dal rovescio o del tutto invisibile.

Nel caso in cui il tappeto presenti dei buchi (magati causati dai nostri amici animali), il restauratore esperto dovrà per prima cosa ripulire il contorno, rimuovendo i nodi allentati e tagliando i fili pendenti. Il materiale con cui si eseguirà l’operazione andrà esaminato in maniera tale da risultare uguale o molto simile all’originale.

Per restaurare un tappeto, dapprima si sostituice l’ordito distrutto, poi si fissa il tappeto a un telaio di lego e, una volta tesa la parte da restaurare, si dà inizio alla riannodatura, conformemente alla tipologia e all’origine del tappeto.

Concludiamo con un’ultima osservazione: il proprietario del tappeto non dovrebbe lasciarsi mai indurre ad “aggiustare” da sè il proprio tappeto rovinato. Un tappeto, se vuole essere conservato e riparato, deve essere sempre affidato alle mani di un esperto che, grazie al suo mestiere, sa curare ogni esemplare in quanto oggetto d’uso e, nello stesso tempo, opera d’arte unica. A presto!

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