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Posts Tagged ‘vita quotidiana’

L’arredamento tibetano, unico nel suo genere, ricco di cultura e simbolismo, sembra di primo acchito originario di un luogo povero, essenzialmente montano, con clima secco e arido e ricco di vegetazione solamente ad est e in parte a sud del Paese.

Come conseguenza del clima secco e delle alte altitudini, il legno dei mobili e i materiali da costruzione sono da sempre stati una risorsa scarsa e preziosa in Tibet, in particolare nelle regioni centrali e occidentali. Ne sono una testimonianza le antiche dispute tra i monasteri per i diritti sul taglio del legname.

Oggi le uniche parti degli altipiani in cui ci si trovano rigogliose foreste sono le valli che si trovano ad est e a sud-est dei confini tibetani; quelle che, in sostanza, hanno sopperito al bisogno di legna già da centinaia di anni e che continuano a permettere la vita della falegnameria.

Naturalmente, la scarsità delle materie prime è uno dei fattori che rendono speciale e pregiato ogni pezzo prodotto. I tibetani danno molto rilievo ai disegni con i quali arricchiscono simbolicamente i loro lavori, davvero unici nel mondo nel loro stile.

Il motore di tanto lavoro e studio artistico è il desiderio di creare oggetti splendidi da adibire sia per utilizzo cerimoniale che per quello quotidiano. Sovente gli oggetti devozionali sono commissionati dagli stessi monasteri ed i fabbricanti ne fanno loro dono per incrementare i benefici che traggono dalle istituzioni. Questo aspetto spiega il motivo di tanta minuzia e ricchezza decorativa di ogni singolo pezzo, dal cabinet per le offerte al tavolino per il tè.

Naturalmente i motivi decorativi possono essere compresi solo se alla base si possiede una conoscenza, anche minima, della religione tibetana. Ma questo aspetto lo vedremo nel prossimo post.

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